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Non corre, non scommette, lentamente accumula.
Questo libro nasce da un sistema reale. non da una teoria astratta, non da una promessa di guadagno facile, e neppure da una fascinazione generica per l’automazione. Nasce dall’esperienza concreta di un metodo costruito poco alla volta, testato, corretto, osservato nei suoi errori e nelle sue conferme. Il suo nome, Trotterellatore, contiene già qualcosa del…
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Il Trotterellatore, cos’è? E’ un “sistema”.
Non è nato come un progetto. Non c’è stato un giorno in cui ho deciso di scrivere un software ambizioso o di creare una strategia capace di battere il mercato. Il Trotterellatore è nato in modo molto più semplice: da un’osservazione paziente. Guardando la coppia EURC/USDC (exchange Coinbase) , mi sono accorto che il movimento…
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Prevedere il mercato è scommettere!
La maggior parte delle strategie finanziarie parte da una premessa implicita: per guadagnare bisogna prevedere. Bisogna intuire se il prezzo salirà o scenderà, se la spinta proseguirà o si esaurirà, se il mercato confermerà un pattern oppure lo negherà. Tutto questo è legittimo, ma introduce una fragilità enorme: il sistema dipende dalla qualità della previsione…
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Il primo Robot!
Il primo robot è stato una prova artigianale, quasi un prototipo mentale prima ancora che tecnico. Non aveva ancora l’architettura che oggi riconosco nel Trotterellatore. Era un meccanismo elementare: osservare il prezzo, aprire una posizione, attendere, chiudere, ricominciare. In quella semplicità c’era già l’idea centrale, ma mancava tutto ciò che trasforma una buona intuizione in…
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I log segnano il percorso
I log sono il luogo in cui un sistema smette di essere racconto e diventa prova. All’inizio appaiono come un flusso opaco: timestamp, valori, stati operativi, piccoli delta. Ma osservandoli con continuità, quel flusso inizia a rivelare una grammatica. Si riconoscono i momenti di attesa, le aperture, i target, le chiusure. E soprattutto si riconosce…
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Una costellazione di Robot
Per molto tempo si pensa che la soluzione migliore sia una sola macchina, un solo programma, un solo centro di controllo. È una tentazione comprensibile: semplifica la visione d’insieme e dà l’illusione di una maggiore padronanza. Ma quando l’obiettivo non è l’eleganza del progetto bensì la sua continuità, la centralizzazione mostra rapidamente i suoi limiti…






